Semplificando, secondo Smuts un essere vivente andrebbe sempre considerato come un’unità- totalità non esprimibile come semplice somma delle singole parti che lo costituiscono. In altri termini, se non comprendiamo la complessità delle relazioni che formano l’unità, avremo sempre una visione parziale e fuorviante dei fenomeni. Oggi sono in molti a credere che l’approccio olistico non sia semplice filosofia, ma riesca ad assicurare risultati comprovati anche nel campo della medicina. A Bergamo, nello studio di via XXIV maggio, il dottor Luigi Gelmi esercita da tanti anni la professione di odontoiatra olistico.
«Ciò che mi preme sottolineare -afferma lo specialista- è che non esiste una verità esatta e precostituita. La medicina convenzionale si fonda sul riduzionismo, secondo cui tutti i fenomeni della vita possono essere ridotti, descritti e spiegati mediante concetti e leggi di tipo fisico-chimico. È evidente però che ci sono molti casi in cui questo approccio non risulta determinante. Ecco perché deve essere completato da un criterio più ampio. Faccio un esempio concreto: circa quindici anni fa venne da me una signora per una chirurgia implantare avanzata. Alla fine dell’intervento, come è di prassi in questi casi, le prescrissi una cura antibiotica per scongiurare il pericolo d’infezione. La signora si rifiutò di seguire la profilassi. Io ero sconvolto, arrivai persino a declinare qualsiasi responsabilità sull’esito dell’intervento. Dopo una settimana, alla visita di controllo, mi trovai di fronte a una situazione di una guarigione piena, veloce, sorprendente, aldilà di ogni aspettativa. La paziente ne attribuiva il merito a una cura omeopatica che aveva seguito prima e dopo l’intervento. Questo evento mi fece pensare che, per essere un buon dentista, avrei dovuto quantomeno approfondire gli studi in settori che esulavano dalla medicina convenzionale e così feci http://genericoitalia.it/. Oggi, dopo tanti anni, sono molto contento di averlo fatto perché mi sento un professionista più completo».
Dentosofia
Mente e corpo collegati
Negli ultimi tempi si sente molto parlare di “dentosofia”, un’autoterapia odontoiatrica guidata che viene dalla Francia. Il Dottor Gelmi, che da tempo la pratica nel suo studio con ottimi risultati, spiega in cosa consiste: «Secondo la definizione che ne dà Michel Montaud, nel suo libro “Denti e Salute”, la Dentosofia, o saggezza dei denti, è un percorso guidato che si basa su tecniche funzionali, e che evidenzia il legame tra l’equilibrio della bocca, l’equilibrio dell’essere umano e, in senso più lato, quello del mondo intero. Un semplice ed economico strumento, chiamato “attivatore” può metterle in sintonia. Si tratta di un morbido apparecchio di caucciù che abbraccia le due arcate dentarie e che deve essere indossato di notte ed almeno un’ora di giorno, anche per intervalli di tempo più brevi. Fondamentale è un breve esercizio quotidiano, una sorta di meditazione che ci porta in profondità dentro noi stessi, attraverso la presenza e la percezione fine ed attenta del nostro corpo. Questa quotidiana autoterapia dà risultati incredibili, anche negli adulti. L’attivatore migliora la respirazione, la masticazione, la deglutizione, la fonazione, riallinea i denti e la mandibola e assicura risultati evidenti in poco tempo». In Francia, in Belgio e in Germania sono già in molti a seguire questo metodo odontoiatrico. Ma a Bergamo?
«L’interesse verso la medicina olistica è in costante crescita. Spesso sono contattato da persone che mi chiedono delucidazioni anche solo per formarsi un’opinione meditata e indipendente sui metodi innovativi che applico nel mio studio e io sono sempre molto felice di fornire tutte le informazioni utili».
Fonte: Odontoiatria
by BergamoSOStenibile.com
Giovedì, 30 Gennaio 2014

